La felicità
Forse è già successo e non me ne ero mai accorto, ma negli ultimi giorni ben tre persone mi hanno detto di essere felici. Non contente, o serene, o entusiaste perché colte in un singolo momento di gioia. No, tutte e tre hanno parlato di una felicità lunga. Io sono profondamente sorpreso, incantato. Forse perché hanno spezzato quel comune pudore dell'ammettere la felicità; in fondo la vita è spesso un lungo sentiero triste e la gioa sono dei brevi picchi che durano poco: Forse per scaramanzia non pubblichiamo la nostra felicità e la teniamo per noi sotto le palpebre. Siamo più propensi ad ammettere di essere ricchi piuttosto che felici. Invece questi tre amici sfidando l'ostile fato proclamano al mondo la loro felicità. La mia si potrebbe tranquillamente classificare sotto la voce "onesta invidia". Io non mi ricordo l'ultima volta che sono stato felice per più di un giorno, anzi, mi ricordo quella volta che conquistai il trono del cielo e subito venni buttato giù. La felicità non fu nemmeno l'ombra del dolore che fece da conseguenza. Quindi stringo nella bocca i piccoli bei momenti di questa settimana intensa che, non per mio merito, mi sono stati donati. Ho visto cose belle, ho ricevuto insegnamenti e rimproveri, ho rubato storie che cercherò di non perdere. Di più, perdonatemi, io non riesco.foto: kanji giapponese "sachi"







