giovedì 5 maggio 2011

Ufficio desideri inutilmente espressi


Tutti te lo dicono che devi inseguire i tuoi sogni, che non devi “lasciarli andare”. Ma andare dove? Chi ha smesso di seguirli? Ma la mia domanda principale è come si seguono i sogni? Ce ne sono alcuni che sono facili, richiedono uno sforzo quasi normale, non più che andare a lavorare tutti i giorni. Altri sono più difficili perché ti chiedono di rompere una situazione di comodità per andare a fare altro. Altri sono quasi impossibili perché dipendono da condizioni particolari, per non parlare di quelli che riescono solo con la collaborazione dagli altri. Seneca scrisse che si può chiedere agli dei solo ciò per cui si ha coraggio di chiedere ad alta voce nel tempio. Ho visto in giro certa gente che avrebbe la faccia tosta di chiedere qualsiasi cosa, ma in fondo Seneca si riferiva a Lucilio che era persona sensibile e non certo un approfittatore di dogmi. Alla fine certi desideri si realizzano, a volte per pura coincidenza, a volte perché inconsciamente abbiamo preso la strada giusta. Mi piacerebbe per una volta, con una mossa “da cavallo”, sorprendermi e realizzare un mio desiderio che dipendesse interamente da me. Sia chiaro, se qualcuno ha un desiderio che lo renda felice e che io posso realizzare, basta chiedere. Non c’è poi molto da scandalizzarsi: tanto anche se siamo in tanti, su questo granello rotolante, le storie sono sempre le stesse.


Foto: Cara Vecchia (molto) Europa - Mappamondo