
E ci siamo ritrovati in un po' col naso verso il cielo a vederle percorrere un piccolo spazio di blu, quello tra il Pirellone e l'ultimo albero della Stazione Centrale. Centinaia di uccelli neri ondeggiavano come una marea tra i palazzi, lo stormo si allargava e si fletteva come un muscolo. Il volo era frenetico ma perfettamente coordinato, nessun componente sembrava fuori posto nonostante la velocità. Noi bipedi terresti non potevamo che provare un vago timore che quella fosse la danza rituale prima di un attacco o prima di una devastante scarica di guano. Sarebbe bello capire il perché di tutto ciò. Sarebbe bello poter salire a metà del grattacielo e vedersele arrivare contro, vederli deviare ad un soffio dal vetro, fissare i loro occhietti neri come pasticche di liquirizia ciucciata. La folla dell'ora di punta verso la Metro invidiava quel movimento complesso e per niente claustrofobico.
foto: www.ermesambiente.it
17 commenti:
chissà qual è l'ora di punta...per invidiare puntini all'orizzonte volteggiare.
poesia...
ci sono pure nel mio cielo...
Animavera
Bello bello...
isa
Stormi di Storni. Sono arrivati anche qui. A Roma ci sono già da alcuni anni. Prevista intensificazione del meraviglioso fenomeno....
dev'essere come stare dentro un banco d'acciughe. che le hai lì, ma non le puoi toccare.
rì: qui dalle 17.30 alle 19.00, la loro penso la stessa...
Animavera: poesia diffusa
isa: sì sì
Anonimo: sembra siano ormai fedeli abitanti urbani
gap: chissà ... però io le acciughe le immagino solo nella scatoletta :D
Ieri mentre correvo al parchetto ho visto una cosa bella, nel Lambro c'erano un sacco di gabbiano bianchi e sulle sponde tuto intorno tutti corvaccioni neri. Sembravano due squadre a riposo. :) Che fighi gli uccelli.
PippaW: io tifo per i corvi! :)
complimenti per il blog!!
leggendo qst post mi hai permesso di apprezzare gli stormi e il loro migrar... [
se ci fai caso ce n'è sempre uno fuori dal gruppo, che vola come un forsennato indeciso tra la tentazione rassicurante di rientrare nello stormo, e l'emozione di andarsene da solo, per i fatti suoi.
ti lascio gli auguri anche qui, sammy... che poi quest'anno mi ero ricordata anche senza l'aiuto di quel ciaccione di fb! Baci.
La claustrofobia, piuttosto, è al di qua del vetro. Al di là, è sempre uno spettacolo.
anonimo: grazie :)
oltranzista: tipo l'allenatore a bordo campo... :)
sed: grazie baci!
Ra: chissà...io sarei curioso... come nella vasca degli squali
Non claustrofobico,no.
Agorafobico :)
Senzabussare
senzabussare: sì forse sì :)
Ho notato anche io degli stormi di uccelli neri a Milano.
Io precisamente li ho notati alle 17 circa di oggi in stazione Centrale.
Ho cercato di avvicinarmi il più possibile a dove si fermavano a riposare quegli uccelli e mi sono accorto che lasciavano parecchi escrementi, ne ho rimediato uno sullo zaino.
Facendo ricerche credo di avere scoperto che gli uccelli a cui ci riferiamo siano degli Sturnus Vulgaris.
Parecchie persone hanno notato questi uccelli e ne hanno scritto in rete.
Ti copio un pezzo di commento che ha scritto Pierluigi Fiorentini su un altro Blog in rete:
Questi uccelli si chimano storni e ogni anno si radunano tutti insieme in una località ben prestabilita per organizzare la grande immigrazione. Ultimamente hanno scelto questo quartiere di Milano. Penso che abbiano dei motivi per avere scelto questi luoghi. Forse per avere trovato cibo a sufficienza per essere nutriti tutti. Saranno qualche decina di milgiaia e di cibo ne serve veramente tanto, e sicuramente avranno trovato degli alberi bagolari dove in ottobre maturano dei frutti prelibati, oppure forse anche dei ristoranti dove gli avanzi si trovano in posti strategigi. Gli storni se ben ricordo assomilgiano un po' ai merli e sono piuttosto grossi. Questo grande raduno annuale ha lo scopo di prepararsi per la grande migrazione invernale verso l'Africa. Percorreranno oltre settemila chilometri e l'organizzazione dovrà essere precisa al millimetro e senza permettersi di fare errori. Nel frattempo che arrivino da tutte le parti, loro si divertono disegnando nel cielo. Gli uccelli oltre essere animali intelligentissimi amano divertirsi e passare il tempo. Alcuni trovano la compagna e spesso, anche fuori stagione, nidificano andando a cercare qualche buco nei muri di vecchie costruzioni. E lasciano il gruppo. Che meraviglia sapere che esistono queste cose, sapere quanto gli animali talvolta si rivelano esseri viventi superiori a quanto si crede. A Roma protestavano perche' lassciavano escrementi, ma il comune li allontanava con di suoni. Qui a Milano gli escrementi non li lasciano e parrebbe che abbiano persono capito deve debbano sporcare.
Asafarakaratara: uh...grazie!
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