
Osservi un sistema di cose, di pensieri, una sequenza di azioni ed estrai una conclusione, anche molto meditata. Leggi i segni del tempo, limiti l'interpretazione e vieti alla fantasia di giocare a costruire universi. Riguardi il disegno che ti sei fatto e ti confermi che è quello giusto, o per lo meno il più probabile. Tutti i tuoi strumenti sono in campo e tutti danno lo stesso verdetto... sbagliato. Quindi dici "ovvio che doveva essere così". Come quando ti davano il problema e i dati, scrivevi la soluzione e ne eri assolutamente convinto, ma ancora di più convincente era lo sbaglio che la maestra evidenziava in rosso. Forse conviene aspettare l'esito, comprare la Settimana Enigmistica oggi e metterla nel cassetto fino alla settimana prossima, quando usciranno le soluzioni.
6 commenti:
a parte che il tuo blogghe rigetta i miei commenti, ma io reagisco con sticazzismo e insisto.
io non ci credo nella matematica, per dire eh..
vero, più o meno.
poi dipende (disse)
'notte
rì: don't give up!
iltrenoavapore: vero che dipende...
ma forse è la maestra ad essersi sbagliata.
sed: no le maestre non sbagliano mai...
col cavolo... :)
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