
La morte benché certa arriva sempre inaspettata, magari di pochi secondi. Così la scomparsa di Mike Bongiorno è risuonata come un tuono in un soleggiato martedì pomeriggio. Si sono sprecate battute crudeli e riferimenti alle sue celebri gaffe, il che mi ha fatto pensare a quanto il detto e fatto di quell'uomo ci abbia contaminato. Quanto i suoi modi di dire ci abbiano condizionato nel parlare, nel presentare e nel giocare. Senza di lui la storia d'Italia, non solo quella televisiva, sarebbe stata differente. Forse Tele Nord non sarebbe diventata Canale 5 e Silvio Berlusconi non sarebbe stato il Berlusca. E' stato un po' il simbolo del telerincoglionimento dell'Italia, ma non è stata colpa sua, era nella nostra genetica e aspettava solamente che qualcuno lo svegliasse. Esprimeva con convinzioni opinioni da ceto medio e per questo veniva apprezzato, vi ricordate quando
John Cage partecipò a "Lascia o raddoppia"? Forse la Prima Repubblica televisiva e politica finirà per cause biologiche, lasciandoci in una Seconda che non mi vergogno a definire peggiore. Chi apprezza la televisione potrà gustarsi coccodrilli impolverati, alcuni veri e alcuni
falsi. Il gruppo musicale dei
Cetomedio avevano cantato che la morte di Mike sarebbe stata occultata per evitare il panico. Ignoravano che oramai la morte, da Lady Diana al precedente papa, è diventata un meccanismo per unire il popolo, per far tacere le voci contrarie e calmare i dibattiti scottanti. Una volta usavano
Italia-Brasile.
9 commenti:
bellissima chiosa, condivido
Antenna Nord. non Tele Nord, mi pare. quella dove alle 20 c'erano i cartoni di goldrake.
:-)
Antenna Nord. non Tele Nord, mi pare. quella dove alle 20 c'erano i cartoni di goldrake.
:-)
questo tipo di celebrazioni ci danno l'illusione di partecipare davvero a qualcosa che invece abbiamo solo subito. Mmmm... ha senso quel che ho appena scritto?
Dantès: ciao e grazie
Anonimo: hai ragione! :)
sed: il senso è quello ;)
Mi ha laciato un pò l'amaro in bocca, a dir il vero, la spettacolarizzazione del suo funerale e l'imposizione governativa di celebrare il funerale di Stato! Mike mi era simpatico, nulla da dire, professionale, anche se in studio televisivo era difficile andarci d'accordo. Un funerale di stato lo si riserva a chi ha dato la vita per il proprio paese. Lui ha lavorato tanto, ha guadagnato tanto, ha condotto una vita di suo gradimento. Certo ha rischiato al vita quando è stato arrestato dai fascisti e deportato in campo di concentramento, ma di eroi sconosciuti l'Italia è piena. Chi ha deciso di portare il suo feretro in Duomo a Milano, è colui che lo aveva cacciato dalle sue televisioni, solo perchè si era prestato a fare uno spot pubblicitario per una tv concorrente. Bel esempio di coerenza e onestà morale.
Rispò: sul secondo personaggio ci sarebbe molto da dire...
Bella la chiosa... complimenti per la citazione.
Orca vacca uno ritorna (appunto) dall'America e scopre questa sorpresa a venti giorni di distanza.
Come Andreotti, come la mamma, come il mio meccanico sembrava eterno, senza retorica o disgusto.
Ciao Mike.
Pensate un poco se fosse morto prima dell'avvento di Youtube...
P
Gatto Randagio: confidavo che la cogliessi!!! :D
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