martedì 25 novembre 2008

Occhi negli occhi

Se penso al mio bambino, quello che vive dentro di me, non me lo immagino molto diverso da me. Anzi io da lui. Perché mi piace così tanto delegare le cose belle a lui e tenere quelle brutte, che poi di solito sono dure e fredde come questo inverno, per l'adulto esterno. Non ho mai provato ad immaginarmelo come separato da me, anche se, lui non sono io. E non è nemmeno l'io che ero, è semplicemente un bimbo che ogni tanto ride dentro al mio petto e la sua risata mi contagia. E' lui che mi regala il brivido davanti ai giocattoli o alle scritte "non toccare". A volte il bimbo ha paura perché certe cose non le capisce o non le conosce, ho provato a dare spiegazioni, ma mi si aggrappa alle gambe e non mi fa avanzare. Non vorrei mai che stando troppo con me crescesse e magari mi assomigliasse. Questo che era pensiero un po' sottinteso mi è spuntato grazie a Funky Professor e al bellissimo video che ha pubblicato sul suo blog. Merita cinque minuti di tempo e cinque di pensiero. Questa sera che sono molto stanco, lui dorme già.

4 commenti:

Anja ha detto...

i bambini dentro noi sono irrinuciabili. Si ha da coccolarli e raccontarli storie, altro che..

lise.charmel ha detto...

uff, io io video non li posso vedere.
i miei bambini dentro li ho fatti fuori tutti, in compenso dentro di me allevo diverse vecchiette
:)

Gatto Randagio ha detto...

I bambini dentro di noi vanno viziati e fatti crescere.. ne ho tanti ognuno con la sua mania e i suoi capricci, a volte anche difficilmente conciliabili...e provo ad accontentarli tutti a turno!

Até Logo

Sammy ha detto...

Anja: si campa di storie :)
lise.charmel: oh peccato tu non lo abbia visto. Ma sulle vecchiette non ci credo!
gatto randagio: ti ci vedo andare in giro con un asilo :D